ALTRE FONTI DI FINANZIAMENTO
Fra le ulteriori opportunità di finanziamento europeo, oltre a quelle rappresentate dal Lifelong Learning Programme, ci sono:
- i corsi brevi, generalmente di 5 giorni, finanziati dal Consiglio d’Europa
- i Fondi Strutturali Europei
CORSI DEL CONSIGLIO D’EUROPA (Pestalozzi Programme)
A carattere permanente, questo programma propone un elenco nutrito, rinnovato ogni sei mesi, di brevi corsi di aggiornamento (workshops) che consentono di
- conoscere il sistema scolastico e i metodi di insegnamento nonché i sistemi di formazione in uso nei differenti Stati organizzatori
- effettuare un’esperienza multiculturale
- condividere informazioni, idee e materiale didattico con colleghi di altri Paesi
- servire da moltiplicatore delle conoscenze, diffondendo nella scuola le esperienze acquisite durante i corsi
Finanziamento
Le spese di soggiorno (vitto e alloggio) e di iscrizione sono a carico del Paese organizzatore. Le spese di viaggio sono a carico del Consiglio d'Europa o del Paese ospitante.
Requisiti
Personale ispettivo, direttivo e docente delle scuole di ogni ordine e grado con una buona conoscenza attiva e ricettiva della lingua di lavoro (l'inglese, il francese, il tedesco o la lingua del Paese ospitante) in modo da poter portare il proprio contributo di idee e di esperienze ai lavori del seminario
Modalità di partecipazione
- Presentazione della domanda. Bisogna far pervenire entro il 30 maggio di ciascun anno ai Direttori Scolastici Regionali di competenza una domanda in carta semplice (modello sul sito della Direzione) corredata da un curriculum e debitamente vistata dall'autorità competente, allegando la documentazione dei titoli, nonché una certificazione comprovante una buona conoscenza attiva e recettiva della lingua, o delle lingue, che si dichiara di conoscere, rilasciata da istituzioni culturali straniere o da Istituti Universitari: saranno presi in considerazione anche eventuali diplomi ed attestati di frequenza di corsi di lingua straniera, rilasciati da istituti qualificati , purché da tali documenti risulti un giudizio sul profitto. Gli insegnanti di lingua sono esonerati dall'allegare la predetta certificazione. Detta domanda dovrà essere inoltrata tramite la competente Direzione Regionale.
- Scelta dei candidati. Le domande devono pervenire esclusivamente a detto Ufficio entro e non oltre il 30 maggio di ogni anno. Acquisite le domande, si effettua la scelta di un massimo di cinque candidati, tenendo conto dell’attinenza dei titoli prodotti con i temi di interesse indicati dal candidato nella domanda e eventualmente privilegiando quei candidati che non abbiano precedentemente usufruito di borse di studio del Consiglio d'Europa. L’elenco dei candidati prescelti, debitamente documentato, viene inviato entro il 20 luglio alla Direzione Generale, che fa da “agente di collocamento” con le competente autorità dei Paesi organizzatori dei singoli corsi, entro i limiti di disponibilità dichiarate.
I nominativi selezionati in sede regionale vengono poi inseriti nell'elenco nazionale dei candidati ai corsi in oggetto. I candidati devono poi far pervenire alla Direzione Generale Affari Internazionali, con almeno sei settimane di anticipo sulla data limite di invio della candidatura al paese organizzatore da parte dell'Agente di Collegamento Nazionale (e non della data di svolgimento dello stage), il formulario di candidatura, scaricabile dal sito del Consiglio d'Europa. Ai prescelti verranno inviati i programmi dei corsi e ulteriori istruzioni per il completamento della pratica.
Al termine dei corsi i partecipanti dovranno inviare alle autorità del Paese organizzatore ed al Consiglio d'Europa una relazione redatta nella lingua di lavoro del corso, copie della quale, redatte in lingua italiana, verranno trasmesse sia alla Direzione Generale Relazioni Internazionali che al Direttore Scolastico Regionale di competenza.
Link
Circolare del MIUR inerente le relative borse di studio
Pagine descrittive del Consiglio d’Europa
FONDI STRUTTURALI
I Fondi Strutturali sono lo strumento finanziario della politica regionale dell’Unione Europea destinato a ridurre il divario dei livelli di sviluppo socio-economico tra le varie Regioni, promuovendo la crescita di quelle meno favorite, al fine di rafforzare la coesione economica e sociale dell’Unione Europea. Il finanziamento globale (336,1 miliardi di euro) è pari a un terzo dell’intero bilancia comunitario; la base legale della programmazione per il periodo 2007-2013 è costituita da un pacchetto di regolamenti:
- Regolamento generale FONDI STRUTTURALI
- Regolamento FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dal 1975)
- Regolamento FSE (Fondo Sociale Europeo, dal 1958)
- Regolamento FONDO DI COESIONE (dal 1992, destinato ai Paesi il cui PIL pro-capite è inferiore al 90% della media UE (Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna)
- Regolamento GECT – relativo a un gruppo europeo di cooperazione territoriale
Riprogrammati ogni sette anni e approvati dalla Commissione Europea, i Fondi vengono erogati tramite la mediazione delle autorità nazionali, regionali o locali e si concentrano su tre obiettivi prioritari:
- l’obiettivo Convergenza (relativo a FESR, FSE e Fondo di coesione) intende favorire lo sviluppo delle Regioni meno avanzate attraverso investimenti su risorse umane, ricerca e innovazione;
- l’obiettivo Competitività regionale e occupazione (relativo a FESR e FSE) mira a rafforzare la competitività delle regioni nonché l’occupazione a livello regionale;
- l’obiettivo Cooperazione territoriale europea (relativo al FESR) intende promuovere la cooperazione transfrontaliera mediante iniziative congiunte a livello locale e regionale.
Un’ulteriore novità della nuova programmazione 2007-2013 consiste nell’adozione, da parte della Commissione Europea, di tre nuove iniziative di coesione, le cosiddette tre “J”:
- Jaspers (Joint Assistance to Support Projects in European Regions) promuove assistenza congiunta per sostenere progetti nelle regioni europee,
- Jeremie (Joint European Resources for Micro to Medium Enterprises) garantisce risorse congiunte europee per micro, piccole e medie imprese;
- Jessica (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas) offre supporto congiunto europeo per investimenti sostenibili nelle aree urbane.
Il Quadro Strategico Nazionale presentato alla Commissione Europea dal Ministero dello Sviluppo Economico in concerto con le Amministrazioni centrali e regionali contiene le strategie per l’Italia. Si sviluppa intorno a quattro macro obiettivi:
- Sviluppare i circuiti della conoscenza
- Accrescere la qualità della vita, la sicurezza e l’inclusione nei territori
- Potenziare le filiere produttive, i servizi e la concorrenza
- Internazionalizzare e modernizzare l’economia, la società e le amministrazioni
Questi si suddividono poi in 10 priorità tematiche:
- Miglioramento e valorizzazione delle risorse umane
- Ricerca e innovazione
- Risorse ambientali
- Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita
- Risorse naturali e culturali
- Reti e collegamenti per la mobilità
- Competitività dei sistemi produttivi e occupazione
- Competitività e attrattività delle città e dei sistemi urbani
- Apertura internazionale e attrazione di investimenti
- Governance, capacità istituzionali e mercati concorrenziali e efficaci
Nello specifico ambito dell’istruzione esiste un duplice focus, l’innalzamento delle competenze chiave degli studenti e la lotta all’abbandono scolastico. I piani operativi nazionali (PON) sono diversificati:
- il Fondo Sociale Europeo (FSE) – “Competenze per lo sviluppo”
(Per tutte le scuole e singoli allievi) Serve a finanziare gli interventi nel campo sociale ossia tutto ciò che concorre a sostenere l'occupazione mediante interventi sul capitale umano e quindi in prima battuta la formazione dei cittadini: dallo sviluppo delle strutture adeguate alla formazione ai programmi di formazione continua, dalla creazione delle figure professionali dei formatori, all'aggiornamento delle competenze dei funzionati della pubblica amministrazione., i beneficiari sono, in primo luogo i giovani, le donne, gli adulti che entrano o che rientrano nella vita attiva, i disoccupati di lunga durata, gli occupati a rischio di espulsione dal mercato del lavoro, i gruppi a rischio di esclusione sociale. Fornisce supporto per gli allievi diversamente abili previa presentazione di un progetto didattico di inserimento. - il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) – “Ambienti per l’apprendimento”
Con questo strumento, l'Unione finanzia gli interventi infrastrutturali e tecnologici nei settori della comunicazione, dell’energia, dell’istruzione, della sanità, della ricerca e dell’evoluzione tecnologica quali tecnologie didattiche, laboratori collegati con le competenze di base, miglioramento delle infrastrutture scolastiche; sicurezza/qualità del servizio; qualità/ecosostenibilità delle infrastrutture scolastiche; strutture per consentire la partecipazione dei diversamente abili, potenziamento impianti sportivi, trasformazione delle scuole in centri di apprendimento polifunzionali accessibili a tutti, potenziamento degli ambienti per la formazione/autoformazione degli insegnanti e del personale della scuola.
Link
I link sotto elencati forniscono ulteriori informazioni, regolamenti, procedure e modulistica.
Fondi Strutturali Pubblica Istruzione
Pacchetto di regolamenti:
Politiche Regionali
Regolamenti
Legislazione
Fondi Strutturali e Fondi di Coesione:
Scheda
Obiettivi e programmi operativi:
Programmi
Le fasi della politica regionale:
Politiche Regionali
Trattazione articolata, aspetti diversi in regione:
Struttura finanziamenti internazionali

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